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News

Furto / furto con destrezza: Sulla porta di casa

, 9. gennaio 2012 alle 7.00 ore , Alcuni commenti  

Tema centrale di gennaio 2012: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

I furti con destrezza commessi alla porta di un’abitazione sono il reato più frequentemente denunciato alla polizia.

Sono soprattutto le persone più anziane ad essere prese di mira da questo tipo di ladri che ingannano la vittima per riuscire ad accedere alla sua abitazione.

Per essere lasciati entrare, essi fanno credere alla potenziale vittima di:

  • trovarsi in una situazione di emergenza,
  • ricoprire una determinata funzione (p. e. essere l’incaricato di un ente),
  • offrire una determinata funzione o servizio (p. e. essere un artigiano),
  • avere una relazione personale con la vittima o il suo contesto.

 

Le situazioni di emergenza più spesso simulate sono:

  • la richiesta di un bicchiere d’acqua contro la nausea (p. e. in gravidanza),
  • la comunicazione di una notizia per i vicini non ancora tornati (i ladri chiedono carta e penna e insistono per poter appoggiarsi ad un tavolo),
  • l’ispezione dell’abitazione per rilevare eventuali danni causati dalla rottura di una tubazione,
  • l’utilizzo del telefono (auto in panne, incidente, batteria del telefonino scarica, ecc.),
  • l’utilizzo della toilette,
  • la necessità di cambiare il neonato.

Categoria Furto | Tags:

Furto / furto con destrezza: Fuori casa

, 6. gennaio 2012 alle 7.53 ore , Alcuni commenti  

Tema centrale di gennaio 2012: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

I borseggiatori colpiscono più di frequente laddove si concentrano molte persone e dove possono avvicinarsi più facilmente alla loro vittima protetti dalla calca, come ad esempio alle stazioni e alle fermate dei mezzi di trasporto pubblici, su treni, autobus e tram, in centri commerciali o anche in occasione di grandi manifestazioni quali eventi sportivi o concerti.

Il più delle volte i borseggiatori non agiscono da soli, ma piuttosto in gruppi e cercano di distrarre la loro vittima dall’atto del furto, ad esempio urtandola o chiedendole la strada.

Consigli

  • Portate con voi meno denaro contante possibile.
  • Non lasciate che sconosciuti guardino all’interno del vostro portafogli.
  • Tenete sempre il portafogli in mano all’atto di un pagamento.
  • Ove possibile, pagate sempre con bancomat, carta di credito o Postcard.
  • Conservate sempre separatamente la carta (di credito) e il relativo codice PIN.
  • Nascondete sempre con la mano la tastiera del bancomat quando digitate il vostro codice PIN.
  • Infilate subito nel portafogli il denaro ritirato dal bancomat e non contatelo pubblicamente dinanzi ad altre persone.
  • Ripartite oggetti di valore, documenti, telefonino, ecc. tra le diverse tasche interne chiuse degli abiti che indossate.
  • Chiudete la borsa a mano o la tracolla e tenetela sulla parte anteriore del corpo. È più facile rubare dagli zaini portati sulle spalle.
  • Utilizzante borsellini appesi al collo o cinture portafogli, da indossare sotto agli abiti.
  • Non lasciate mai incustoditi borse e bagagli.

Categoria Furto | Tags:

Fatti interessanti su scasso

, 5. gennaio 2012 alle 7.52 ore , Alcuni commenti  

Tema centrale di gennaio 2012: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

Gli scassinatori cercano sempre la strada che presenta la minima resistenza, ad esempio rompendo porte e finestre al pian terreno o arrampicandosi su balconi, terrazzi e tetti facilmente raggiungibili. Spesso sfruttano l’imprudenza degli inquilini accedendo all’abitazione attraverso una porta non chiusa a chiave o penetrando all’interno attraverso una finestra rimasta aperta. Adottando alcune misure tecniche si possono impedire gli scassi!

La sicurezza si può progettare e costruire! Prevedendo dispositivi antifurto già in fase di progettazione degli immobili, ci si risparmia ulteriori spese e future seccature.

Se intendete costruire o ristrutturare la vostra abitazione o rinnovare il vostro appartamento, contattate tempestivamente gli architetti e /o gli esperti della polizia. Anche nel caso in cui desideriate proteggere meglio un immobile già esistente dai tentativi di scasso, gli specialisti della polizia vi aiuteranno ad elaborare un piano di sicurezza. Sfruttate l’esperienza della vostra polizia!

Consigli

  • Assicurate ogni finestra, porta, ingresso secondario, bocca di lupo e lucernario della vostra abitazione.
  • Integrate nel piano di sicurezza anche ogni locale accessorio e garage.
  • Non rivelate la vostra assenza lasciando appunti sulla porta di casa e cassette della posta strapiene e non nascondete le chiavi in giardino, né in posti come vasi di fiori o sotto lo zerbino.
  • Date l’impressione di essere in casa. Evitate che la vostra assenza possa essere facilmente rilevata: lasciate quindi accese le luci, specialmente all’alba e al tramonto. Informate i vostri vicini se vi assenterete per un paio di giorni o oltre e pregateli di controllare di tanto in tanto la vostra abitazione.
  • Non lasciate mai alcun messaggio sulla segreteria telefonica dal quale risulti la vostra assenza.

Categoria Scasso | Tags:

Tema centrale di gennaio 2012: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

, 3. gennaio 2012 alle 9.13 ore , Alcuni commenti  

La Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) è stata fondata il 1 gennaio 1995 dalla conferenza cantonale delle direttrici e dei direttori della giustizia e della polizia (CDDGP). Da allora i collaboratori, su incarico di tutti i cantoni, operano per la coordinazione della prevenzione criminale.

I compiti della PSC comprendono:

  • l’elaborazione di campagne tematiche di informazione e prevenzione
  • l’elaborazione di materiali per l’informazione e la prevenzione
  • il collegamento in rete della polizia con i suoi partner collaboratori
  • la consulenza, la formazione e l’aggiornamento deicentri di consulenza della polizia e
  • la collaborazione con università e istituti superiori di qualificazione professionale

La PSC copre tanti temi che nel Codice Penale sono riportati alle voci «Pericolo di morte» e «Conservazione della libertà. Inoltre la PSC si dedica anche alla tutela del patrimonio.

La gamma dei temi comprende:

  • Reati su internet, con informazioni relative ai rischi dei social network, delle chat e della pedopornografia in internet
  • Frode, con informazioni relative alle caratteristiche della frode e delle vittime designate, sulla predisposizione alla frode e ai singoli reati di frode
  • Violenza, con i temi «Giovani e violenza», «Violenza domestica» e «Abuso sessuale e sfruttamento sessuale»
  • Droghe, con informazioni sull’abuso di alcool e sull’abuso di altre tipologie di droghe
  • Vandalismo
  • Protezione dallo scasso
  • Furto
  • Aggressione
  • Armi, con importanti informazioni anche per il tema delle armi imitazione (softairguns)

La PSC informa costantemente sui nuovi sviluppi della prevenzione della criminalità e sui nuovi rischi nel suo newsblog, ma anche attraverso i social media (Facebook e Twitter).

Per ulteriori informazioni sui compiti, sulla struttura e sui materiali informativi, vi invitiamo a leggere il foglio informativo.

 

Il ruolo della polizia nei casi di «violenza domestica»

, 29. dicembre 2011 alle 9.31 ore , Alcuni commenti  

Tema centrale dicembre 2011 «Violenza domestica»

Il ruolo della polizia: Fermare la violenza, proteggere le vittime, individuare i casi sospetti

Rispetto al tema «violenza domestica» la polizia mantiene una posizione chiara.

La polizia interviene, informa la vittima sulle sue possibilità giuridiche ed individua le persone sospette. Presenta una denuncia alle autorità investigative competenti o fa rapporto agli enti governativi. La «violenza domestica» non si differenzia in alcun modo da altre forme di violenza. Quando essa è in gioco, le quattro mura di casa non sono un tabù per la polizia. Contro la «violenza domestica» la parola d’ordine è solo una: tolleranza zero! La polizia valuta seriamente ogni chiamata, ogni denuncia.

Il compito della polizia è, in primo luogo, quello di proteggere la vittima, e solo successivamente essa si occuperà di verificare le responsabilità dei colpevoli.

1. Proteggere le vittime

  • La polizia viene informata dalle vittime, sul luogo, circa l’accaduto.
  • La vittima viene interrogata separatamente.
  • La polizia chiarisce se sono accaduti fatti che infrangono il diritto penale. Nel caso di ferite evidenti accompagna la vittima affinché sia sottoposta a trattamento medico.
  • La polizia informa la vittima sulle possibili fasi giuridiche da seguire. Le donne vittime di violenza vengono, nei limiti del possibile, interrogate da poliziotte.
  • La polizia si preoccupa che i bambini vengano trattati in base all’età, ed informati.
  • Informa la vittima sugli indirizzi di contatto di strutture di assistenza o offre un contatto diretto con una di queste strutture.

 

2. Verificare la responsabilità dei colpevoli

  • La polizia impedisce ulteriori atti di violenza e indaga sulla colpevolezza.
  • Rileva tracce, ascolta le deposizioni delle persone informate sull’accaduto ed acquisisce materiale probatorio.
  • Inoltra la denuncia agli organi investigativi competenti.
  • Le persone che hanno esercitato la violenza possono essere temporaneamente arrestate. In alcuni cantoni esiste, inoltre, un provvedimento di allontanamento.
  • La polizia fornisce anche gli indirizzi dei consultori.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro sito Internet «www.skppsc.ch» o nel nostro opuscolo «Stop alla violenza domestica».

 

Categoria Violenza domestica | Tags:

FAQ: Cosa si intende per delitto ufficiale?

, 26. dicembre 2011 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Per delitti ufficiali si intendono quei delitti che devono essere perseguiti dallo Stato, indipendentemente dalla volontà delle vittime, quando lo Stato ne sia a conoscenza (ad es. testimonianza di vicini). Nei rapporti coniugali e nelle convivenze si annoverano i casi di lesioni corporali, maltrattamento ripetuto, minaccia, percosse, violenza sessuale e stupro. Qualora le autorità per le indagini giudiziarie vengano a conoscenza di tali crimini, hanno l’obbligo di aprire un procedimento legale. I soggetti coinvolti nonché soggetti terzi possono fornire prove sul caso. Dal momento che le autorità pubbliche hanno l’obbligo di avviare e continuare il procedimento legale, tale testimonianza non può essere ritirata.

Sito Internet «www.skppsc.ch» Temi centrali 2012

, 23. dicembre 2011 alle 8.24 ore , Alcuni commenti  

Dal febbraio del 2011 la «Prevenzione svizzera della criminalità» (PSC), sul suo sito Internet «www.skppsc.ch», pone l’accento, ogni mese, su un tema specifico.

Cosa significa questo?

  • La pagina iniziale del sito Internet «www.skppsc.ch» è dedicata a questo tema specifico.
  • È possibile scaricare nuovi opuscoli e fogli informativi o check list.
  • SKP ha elaborato le 10 FAQ principali sul tema, disponibili online.
  • Si offrono, in formato scaricabile, gli opuscoli più importanti sull’argomento.
  • Si pubblicizzano ulteriori link sul tema.
  • Settimanalmente appaiono nel news blog per lo meno 2 articoli che trattano la tematica.

 

La SKP si rivolge, ogni mese, ad importanti organizzazioni che si occupano del tema. A queste viene chiesto di sostenere la SKP nella diffusione delle informazioni sull’argomento: sia attraverso la divulgazione dei nostri articoli, sia attraverso quella dei nostri download. A seconda del tema, si offre all’organizzazione la possibilità di aggiungere il suo logo alla nostra check list permettendone il download dal proprio sito Internet.

 

I contenuti dei nostri temi chiave vengono, inoltre, pubblicati su Facebook http://www.facebook.com/PreventionSuisseDeLaCriminalite e Twitter http://twitter.com/pscskp.

Per l’anno 2012 la SKP ha programmato la trattazione dei seguenti temi chiave:

Gennaio 2012
Tutti i temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità

All’inizio dell’anno la SKP si presenta: informiamo sulla nostra organizzazione, sui temi da sviluppare e sulle nostre offerte. Si tratta di temi importanti come furto, aggressione, sfruttamento sessuale e armi, tutti presenti nel nostro opuscolo opuscolo «Guida della polizia per la sicurezza».

 

 

Febbraio 2012
Cyberbullismo

A febbraio ci dedichiamo al tema relativo al cyberbullismo, a seguito del numero sempre crescente di attacchi. Ad adulti e giovani forniamo consigli per la prevenzione. A riguardo offriamo ai genitori, che cercano il dialogo con i loro figli su questo tema, il download di alcune linee guida per avviare e condurre una conversazione.

 

Marzo 2012
I giovani e la violenza: Programma svizzero intercantonale di prevenzione «I giovani e la violenza»

Il 9 marzo si svolge a Berna la prima conferenza nazionale sul tema «I giovani e la violenza». La SKP presenta il suo «Piano delle misure: I giovani e la violenza» oltre che l’opuscolo «I giovani e la violenza».

Inoltre informiamo sui risultati della conferenza e presentiamo i progetti cantonali presenti nella nostra banca dati www.skppsc.ch/banca_dati/ .

 

Aprile 2012
Truffe online

La gente incappa sempre più spesso in truffe online. Spesso sentiamo parlare dei tentativi di frode solo quando abbiamo già perso molto denaro. Per questo motivo mettiamo a disposizione il download di una check list «Cosa fare nei casi di truffa». La check list contiene uno schema di lettera che può essere utilizzato se coinvolti in un caso di truffa. Daremo notizia, inoltre, delle offerte esistenti e dei siti Internet che forniscono assistenza.

 

Maggio/giugno 2012
Sicurezza in vacanza

Prima delle ferie estive mettiamo a disposizione il download di una checklist «Sicurezza durante il periodo dei viaggi» che contiene i principali consigli sulla sicurezza. Si tratta di indicazioni pratiche, consigli relativi ai preparativi oltre che avvertimenti sui rischi per la sicurezza che sono in agguato durante le ferie.

 

Luglio 2012
Coraggio civile

Al momento questo tema viene elaborato dalla PSC. Verranno date ulteriori informazioni a breve.

 

Agosto 2012
«Conosco il trucco», campagna antitruffa

Il tema truffa è uno dei temi che più interessano l’opinione pubblica. La campagna antitruffa lanciata nel 2008, http://www.conosco-il-trucco.ch, è stata completata e aggiornata. In agosto riproporremo la campagna. A riguardo offriremo la possibilità di scaricare una nuova check list con indizi, strategie e delitti relativi a possibili truffe.

 

Settembre 2012
Stalking

Al momento questo tema viene elaborato dalla PSC. Verranno date ulteriori informazioni a breve.

 

Ottobre 2012
Sicurezza in case ed appartamenti

Ad ottobre le giornate si accorciano e gli scassi al crepuscolo tornano ad essere d’attualità. Per questa ragione ci dedichiamo, nel mese di ottobre, alla sicurezza in case ed appartamenti. A ciò si aggiungono i temi furto con scasso/ truffa. A riguardo mettiamo a disposizione il download di una checklist di 2 pagine “Sicurezza contro il furto e lo scasso”.

 

Novembre 2012
Acquisti sicuri online

In vista degli imminenti acquisti natalizi ci dedichiamo, questo mese, al tema «Acquisti sicuri online». Nella check list sono disponibili i consigli più utili sull’argomento.

 

Dicembre 2012
Violenza domestica

Nell’ambito della campagna internazionale «16 giorni contro la violenza sulle donne», durante questo mese, focalizzeremo l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema. Su questo argomento la PSC ha elaborato un foglio informativo «Violenza domestica», che, insieme all’opuscolo «Basta! Violenza Domestica», è disponibile per il download.

 

FAQ: Quali sono le cause di “violenza domestica”? Quali sono i fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di violenza in una relazione di coppia? Quali sono, invece, i fattori che possono prevenire l’insorgere di tale violenza?

, 23. dicembre 2011 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

In relazione a queste domande esiste una ricca bibliografia basata su altrettante ricerche. In un rapporto dell’ente specialistico contro la violenza dell’Ufficio della Federazione Svizzera per la parità dei sessi offre, tra le altre cose, una panoramica esaustiva dei fattori di rischio, emersi più volte in studi rappresentativi. Un riassunto di tale panoramica è fornito in seguito.

Il mondo degli specialisti è oggigiorno concorde nell’affermare che non esiste una sola causa per la violenza di coppia, bensì sono numerosi i motivi che concorrono allo sviluppo di tali situazioni. La ricerca di tali cause è difficile e deve comunque essere utilizzato con cautela il termine “Causa”. Molti fattori sono correlati al manifestarsi della violenza e nello scenario sociale concreto i fattori di rischio sono sempre più numerosi. Riconoscere e arginare i fattori scatenanti, ovvero le radici della violenza stessa, da altri fattori di influenza altrettanto rilevanti (ad es. abuso di alcol) o da fattori puramente descrittivi (ad es. età) è perciò estremamente difficile e pressoché impossibile. Ecco dunque che gli specialisti sono concordi – teoria peraltro sostenuta dalle cifre a disposizione – nell’affermare che soggetti i quali, durante l’infanzia, siano stati vittime o testimoni di atti di violenza in famiglia, sviluppano da adulti una tendenza ad essere ancora una volta vittime, piuttosto che artefici di tali violenze. Come si spiega, però, che la maggior parte di loro non riproduce questo circolo vizioso di violenza?

La ricerca si è occupata finora soprattutto dello studio della violenza e della relativa prevenzione (studi sulla violenza) e, solo in tempi recenti, ha cominciato ad analizzare i casi di assenza di violenza e la relativa promozione (studi di resilienza, studi di salutogenesi). Vale di conseguenza che, per una panoramica ampiamente fondata sulla violenza nelle relazioni di coppia, esistono sufficienti risultati rappresentativi relativamente alle cause e ai fattori di rischio per quanto riguarda la violenza perpetrata dagli uomini sulle donne. Al contrario, per quanto riguarda la violenza domestica perpetrata dalle donne sugli uomini, la cui esistenza è comunque indubbia, esistono solo pochi risultati di ricerca. Non si può dunque affermare con certezza che per questi casi siano rilevanti gli stessi fattori di rischio e le stesse cause validi per la violenza sulle donne in rapporti eterosessuali. Ecco dunque che emerge sempre più palese la necessità di ulteriori ricerche.

Fonte: Ufficio della Confederazione Svizzera per la parità dei sessi (EBG): foglio informativo. Cause e fattori di rischio della violenza nei rapporti di coppia.

INVITO 1a Conferenza nazionale «Giovani e violenza» Venerdì, 9 marzo 2012

, 22. dicembre 2011 alle 9.48 ore , Alcuni commenti  

Per una prevenzione efficace della violenza in Svizzera: apprendimento reciproco al di là di confini linguistici e livelli statali

Venerdì, 9 marzo 2012 | Ore 9.30 – 16.30 |  municipio di Berna

Ai primi del 2011 la Confederazione, i Cantoni, le città e i comuni hanno avviato il programma congiunto di prevenzione «Giovani e violenza», che nell’arco dei prossimi cinque anni dovrà creare le basi per prevenire efficacemente la violenza giovanile in Svizzera.

Il programma prevede due campi d’azione principali: favorire l’apprendimento reciproco nell’ambito della prevenzione e lotta alla violenza giovanile e agevolare lo scambio e la trasmissione di conoscenze, prescindendo da confini linguistici e livelli statali.

La prima conferenza nazionale «Giovani e violenza», organizzata dall’Ufficio federale per le assicurazioni sociali insieme al Cantone e alla città di Berna, sarà dedicata alla situazione attuale nel campo della prevenzione della violenza in Svizzera e alle relative sfide.

La conferenza affronterà inoltre la questione delle condizioni necessarie affinché l’opera di prevenzione della violenza sia efficace. I vari workshop che si terranno nel pomeriggio saranno dedicati a temi attuali nel campo della prevenzione della violenza e alle principali aree d’intervento dei prossimi anni.

La conferenza è destinata agli attori politici e agli specialisti responsabili a livello cantonale e comunale per l’opera di prevenzione della violenza, agli organi federali interessati e ad esperti in materia provenienti dall’ambito della prassi e della ricerca.

www.giovanieviolenza.ch

Categoria Giovani & violenza | Tags:

«Violenza domestica» e problemi specifici delle donne immigrate

, 22. dicembre 2011 alle 8.55 ore , Alcuni commenti  

Tema centrale dicembre 2011 «Violenza domestica»

La violenza domestica è un fenomeno che si riscontra non solo nella popolazione svizzera, ma anche nei cittadini immigrati. Le donne immigrate (nella maggior parte dei casi si tratta, infatti, di donne) non devono confrontarsi unicamente con la violenza subita, ma anche con un’ulteriore difficoltà: il permesso di soggiorno per le donne immigrate, giunte in Svizzera per un ricongiungimento familiare, dipende per i primi tre anni dalla permanenza a fianco del relativo coniuge. E sono proprio queste donne colpite da violenza domestica che si trovano continuamente di fronte alla scelta difficile, se piegarsi alla situazione che le tormenta o rischiare di perdere il permesso di soggiorno.

Nel rapporto pubblicato a giugno 2011 dall’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri «La violenza domestica e le donne immigrate» si legge in proposito: «Le cifre e i fatti raccolti nelle case di accoglienza per donne in difficoltà e negli enti di consulenza dimostrano che questo rapporto di dipendenza ha conseguenze gravi: di circa 103 donne che hanno ottenuto il permesso di soggiorno tramite il matrimonio e che hanno cercato aiuto presso case di accoglienza, 89 donne hanno dichiarato di aver paura di perdere il permesso di soggiorno a causa di una separazione dal coniuge. Di queste, 41 donne hanno dichiarato di essersi ricongiunte a un compagno violento per paura di perdere il permesso di soggiorno.»

Nonostante numerose consultazioni parlamentari per l’introduzione di un diritto di soggiorno indipendente dallo stato civile, le autorità legislative non hanno modificato la situazione attuale. Tuttavia, l’Ufficio federale della migrazione ha adeguato a decorrere dal 1° luglio 2011 l’ordinanza «I. Settore degli stranieri, Istruzione 6, Ricongiungimento familiare», per tener in maggiore considerazione la situazione difficile in cui si trovano diverse donne immigrate.

In base a questa decisione, le donne immigrate che subiscono violenza, anche se sono in Svizzera da meno di tre anni possono seguire questi consigli:

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri.

 

Categoria Violenza domestica | Tags:

Indirizzi

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