Navigazione: Vai all'inizio del testo (salta il menu di navigazione), Vai alla ricerca, Vai alla selezione lingua, Via ai link importanti, Vai alle informazioni aggiuntive (salta il contenuto) Vai al menu di navigazione principale,

A A A

News

Violenza sessuale sulle donne

, 24. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

La violenza sessuale sulle donne comprende ogni forma di atto sessuale estorto fino al comportamento offensivo con riferimenti sessuali. Essa si manifesta nei contesti più diversi, come ad esempio sotto forma di molestie sessuali sul posto di lavoro, di sfruttamento sessuale in un rapporto di dipendenza o di rapporto sessuale estorto nell’ambito di un matrimonio. La violenza sessuale è una forma di esercizio della forza, di umiliazione e di svilimento. Lo scopo primario della persona che esercita violenza non è quello di soddisfare un suo bisogno sessuale, quanto piuttosto quello di violare intenzionalmente l’integrità della vittima.

Le forme di abuso sessuale sono: affermazioni imbarazzanti ed allusive con riferimenti sessuali, linguaggio del corpo e gesti sessisti, toccamenti non desiderati, aggressioni sessuali e fisiche fino alla coazione e allo stupro.

La molestia sessuale, l’atto sessuale con persone in condizioni di dipendenza, la coazione sessuale e lo stupro sono reati perseguiti penalmente, anche nell’ambito del matrimonio e della convivenza.

Per la violenza sessuale nel rapporto di coppia vedere il capitolo Violenza domestica.

Per proteggersi dalla violenza sessuale di sconosciuti

  • In caso di aggressione, difendetevi! Per opporre resistenza potete gridare, divincolarvi, dare pugni, calciare, ecc.
  • Non fate capire agli estranei che siete una donna che vive sola (di sera chiudete le tapparelle o tirate le tende).
  • Sul campanello e sull’elenco telefonico fate indicare solamente l’iniziale del vostro nome.
  • Non date mai informazioni di carattere personale al telefono (vendita per telefono /sondaggi di opinione), senza conoscere il vostro interlocutore.
  • In caso di telefonate misteriose o oscene, interrompete subito la comunicazione. Se le chiamate si ripetono, sporgete denuncia.
  • Se siete sole in casa, non fate entrare gli sconosciuti. Utilizzate lo spioncino e /o il citofono. Aprite la porta di casa solamente agganciando il chiavistello.
  • Se siete sole di notte, percorrete solamente vie ben illuminate e strade frequentate, anche se ció vi allunga il percorso.
  • Rivolgetevi ad altre passanti donne e procedete assieme.
  • Non reagite a fischi e grida. Non salite sull’auto di sconosciuti.
  • Non fate l’autostop.
  • Evitate il contatto con persone ubriache.
  • Il consumo di alcol può rendervi incaute.
  • Quando ritornate alla vostra automobile o a casa, tenete sempre pronta la chiave.Accertatevi di non essere seguite da estranei.
.
Per proteggersi dalle molestie sessuali sul posto di lavoro
  • Non accettate in nessun caso le molestie.
  • Reagite in modo rapido e determinato.
  • Spiegate verbalmente al molestatore che non tollerate il suo comportamento, sia che si tratti di un vostro superiore o di un collega di lavoro.
  • Agite rapidamente e non esitate a chiedere aiuto.
  • Se continuate ad essere molestate, informatene la persona responsabile nella vostra azienda.
  • Se l’ufficio competente non prende alcun provvedimento, contattate l’autorità di conciliazione prevista dalla legge sulla parità dei sessi.
.
Se ciononostante siete state vittime di violenza:
  • Cercate l’assistenza di un consultorio per vittime. Le consulenze sono gratuite, anonime e non vincolate all’obbligo di denuncia.
  • Sporgete denuncia alla polizia.
  • In caso di emergenza, contattate il prima possibile la polizia (tel. 117).
.

Phising e borse di studio universitarie in Svizzera

, 23. gennaio 2013 alle 9.28 ore , Alcuni commenti  

Il phishing è una tecnica utilizzata per ottenere dati personali principalmente allo scopo di perpetuare furto d’identità. L’obiettivo è prendere in trappola il singolo individuo mediante un falso sito internet, spesso per mezzo di un’e-mail, allo scopo di carpire i suoi dati riservati (dati della carta di credito, numero di telefono…). Tali dati, inseriti in un falso modulo, vengono quindi utilizzati impropriamente dai truffatori allo scopo di ottenere coordinate bancarie o di produrre false identità.

 

L’immaginazione degli imbroglioni non sembra avere limiti. In genere, il messaggio che si riceve spiega che, per ragioni di sicurezza, i dati personali dell’interessato devono essere aggiornati. La confederazione elvetica ha subito di recente un attacco di tipo phishing. In effetti un sito che proponeva apparentemente borse di studio universitarie ha tentato di recuperare i dati degli studenti interessati e di carpire loro del denaro. La Commissione federale delle borse di studio per studenti stranieri (CFBE) ci ha informati del fatto che non comunica mai le proprie offerte concernenti le borse per posta elettronica. La Commissione federale delle borse di studio per studenti stranieri e l’Ambasciata raccomandano al pubblico di non rispondere a richieste simili e soprattutto di non versare denaro.

 

Come proteggersi dal phishing?

  • Il modo migliore di proteggersi è quello di non fornire mai dati personali per mezzo di posta elettronica, richieste telefoniche o messaggi.
  • Le banche o le entità non richiedono mai le nostre password, le coordinate bancarie o altri dati personali per mezzo di posta elettronica, telefono o messaggi di testo.
  • Le banche dispongono di certificati di sicurezza e di reti criptate, pertanto utilizzare i loro siti non comporta alcun rischio.
  • Non seguite mai link prestabiliti, neppure un link salvato nei preferiti
  • Prestate anche attenzione ai messaggi che vi esortano a chiamare la vostra banca: prendetevi il tempo di verificare il numero di telefono.

 

Consigli della Prevenzione Svizzera della Criminalità

 

 

 

Categoria Truffa, Conosco il trucco | Tags:

Aggressione

, 22. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

Le aggressioni significano violenza e pericolo per le vittime. I beni materiali si possono sostituire, la salute no! I ladri sono soggetti a molto stress e possono malinterpretare le reazioni istintive della vittima, reagendo poi in modo irrazionale. I malviventi pretendono la cessione del denaro e degli effetti personali (telefono cellulare, gioielli, ecc.) ricorrendo per lo più alla forza delle armi.

Non sono solo gli istituti finanziari, ma anche piccoli negozi, portavalori e passanti ad essere potenziali vittime di aggressioni. Le aggressioni a negozi, agenzie di viaggio, agenzie di cambio, portavalori, distributori di carburante, ecc. sono solo raramente reati casuali, quanto piuttosto «occasioni» cercate dai malviventi. Le aggressioni vengono commesse anche se il bottino è ridotto. In molti casi, si tratta di cosiddetta criminalità legata all’acquisizione di stupefacenti commessa da tossicodipendenti.

Consigli

  • Non portate con voi forti somme di denaro. Se possibile, prelevate denaro contante solo presso bancomat collocati in spazi interni.
  • Non contate il denaro dinanzi ad altre persone.
  • Evitate le strade e le vie buie, mal illuminate e appartate.
  • La strada più breve non è sempre la più sicura.
Comportamento in caso di aggressione
  • Reazione più importante: mantenete la calma!
  • Evitate ogni azione sconsiderata. Non mettete in pericolo la vostra vita opponendo vana resistenza.
  • Tenete le mani sempre ben visibili per il malvivente ed evitate movimenti bruschi.
  • Fate capire al malvivente che state obbedendo alle sue richieste.
Comportamento dopo l’aggressione
  • Agite rapidamente e ponderatamente.
  • Prestate pronto soccorso alle persone ferite.
  • Allarmate immediatamente la polizia chiamando il numero di emergenza 117.
  • Se possibile, osservate la via di fuga dei malviventi e annotate eventuali informazioni relative alla vettura, quali colore, marchio e modello e numero di targa.
  • Annotate immediatamente l’identikit del malvivente.
  • Pregate eventuali testimoni di attendere fino all’arrivo della polizia, oppure annotatene l’indirizzo o il numero di telefono. Le vostre indicazioni relative al malvivente sono estremamente importanti per la polizia. Cercate di memorizzare le particolarità che ritenete potranno più tardi permettere di riconoscere il malvivente.
  • Caratteristiche specifiche del malvivente: voglie, cicatrici, tatuaggi, piercing, portamento, andatura, accento linguistico.
  • Caratteristiche generali: età, statura, corporatura, colore della pelle e dei capelli, abiti, lingua, tipo di arma, oggetti condotti con sé.
Consigli per commissioni con denaro
  • Siate vigili e non create delle routine.
  • Contate le forti somme di denaro solo in ambienti chiusi.
  • Scegliete orari e percorsi diversi per il trasporto del denaro. Se possibile, recatevi in due e distribuite il denaro fra le due persone.
  • Durante il trasporto portate il denaro in diverse tasche interne degli abiti.
  • Concordate un atteggiamento da adottare in situazioni di emergenza.
  • Non unite le operazioni con denaro ad altre commissioni.
  • Accertatevi di non essere osservati mentre vi recate alla cassa continua, in banca o mentre lasciate l’istituto finanziario.
  • Evitate le strade deserte e le vie buie. In caso di dubbio, prendete un taxi.
  • I dispositivi manuali di allarme (sirena antiaggressione) possono risultare utili per il trasporto di denaro.
  • In caso di forti somme di denaro è meglio utilizzare una valigetta di sicurezza o organizzare il trasporto con un’azienda professionale di trasporto valori.

.

Scaricare opusculo: «Guida della polizia della sicurezza».

Tirocinio aperto per laureati con Master in scienze sociali, umanistiche, giuridiche o economiche

, 17. gennaio 2013 alle 17.28 ore , Alcuni commenti  

La Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) sta cercando un/a laureato/a con master in scienze sociali, umanistiche, giuridiche o economiche per lavorare presso l’ufficio di Berna. Il lavoro potrà essere svolto in modo autonomo, nonché in collaborazione con il direttore o il vice direttore su altri progetti della PSC. Il candidato ideale nutre un forte interesse in materia di prevenzione della criminalità, diritto penale, criminologia e comunicazione.

Se disponete della formazione necessaria e siete interessati a lavorare in team nella città di Berna, allora siete invitati a candidarvi entro la fine di Gennaio 2013. Speriamo di ricevere presto una vostra candidatura.

Annuncio in PDF

Categoria Interna

Tirocinio aperto per Specialisti I+D

, 17. gennaio 2013 alle 17.12 ore , Alcuni commenti  

La Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) sta cercando per il tirocinio nel campo di “Informazione e documentazione” uno/a Specialista I+D con studi conseguiti e interesse in detto campo, per realizzare un progetto in modo indipendente. SKP creerà un archivio contenente le proprie idee e progetti, oltre ai materiali per la prevenzione della criminalità in Svizzera. Questo archivio sarà accessibile anche attraverso Intranet.

Se disponete della formazione adeguata e nutrite interesse verso la prevenzione della criminalità, siete invitati a candidarvi entro la fine di Gennaio 2013. Speriamo di ricevere presto una vostra candidatura.

Annuncio in PDF

Categoria Interna

Il Vandalismo

, 17. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

Il vandalismo è la cieca furia distruttiva o mania di distruzione, la quale si esplica per lo più sotto forma di danneggiamenti. Per il vandalismo il diritto penale non prevede alcuna ipotesi di reato, anche se gli atti vandalici possono rientrare in numerosi reati sanciti dal codice penale (CP).

Rigare o ammaccare automobili, imbrattare con spray edifici o veicoli (graffiti), lanciare bottiglie di vernice contro edifici, frantumare vetrine o finestre, demolire le infrastrutture di un parco, incendiare edifici o veicoli, devastare cantieri, rovesciare impalcature, devastare alberi, cabine telefoniche e WC pubblici o far saltare in aria cassette della posta con petardi sono solo alcune forme di vandalismo. Il vandalismo è l’atto di danneggiare, deturpare o distruggere in modo illegale, intenzionale e cieco oggetti di proprietà pubblica o privata e in quanto tale rientra praticamente sempre nel reato di danneggiamento (art. 144 CP). Nel peggiore dei casi gli atti vandalici possono addirittura provocare la morte di essere umani. Nel caso di impianti semaforici distrutti, tombini divelti, estintori danneggiati o dispositivi di salvataggio rimossi non si può più parlare di semplici «ragazzate».

Il vandalismo è in continua crescita e non si può ignorare: edifici dalle facciate deturpate o sedili squarciati sui mezzi di trasporto pubblici ce lo ricordano costantemente. La rapida rimozione dei graffiti o la riparazione dei danni arrecati demotivano i vandali.

Purtroppo gli atti vandalici vengono commessi principalmente dai giovani, spesso per noia, frustrazione o rabbia. Non di rado i danneggiamenti sono il frutto dell’azione di un gruppo. È infatti sotto la spinta del gruppo che giovani e ragazzi vengono spesso mossi ad un comportamento collettivo incontrollato. Il consumo di droga e l’alcol non fanno altro che rafforzare questo effetto. Solo raramente giovani e ragazzi sono però consapevoli delle conseguenze civili e penali.

Cosa fare contro il vandalismo?
Non voltate lo sguardo se vedete qualcuno che danneggia beni pubblici o proprietà private.

Cosa potete fare come testimoni?

  • Non intervenite in prima persona! La violenza contro gli oggetti può facilmente trasformarsi anche in violenza contro le persone, soprattutto sotto l’effetto di alcol o nel caso di un gruppo di vandali.
  • Osservate con attenzione ciò che succede e mettetevi a disposizione come testimoni.
  • Comunicate immediatamente alla polizia quanto osservato chiamando il numero di emergenza 117.
  • Fotografate eventualmente con il cellulare il danno e sporgete immediatamente denuncia.
  • Parlate con vostro figlio del valore e dell’utilità dei beni pubblici. Spiegategli che ogni danno dovrà essere ripagato da noi tutti. Ditegli anche che alcuni beni, come ad esempio le cabine telefoniche, possono contribuire a salvare vite umane in caso di emergenza.
Categoria Prevezione criminalità | Tags:

La violenza assume molte forme

, 15. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

Il danneggiamento, lo scippo, il borseggio, l’aggressione, i reati contro la moralità, le lesioni personali o il pestaggio sono tutte forme di violenza. La violenza è un modo di affrontare senza riguardi altre persone con o senza armi, bambini, donne ed uomini che siano. Il motivo principale non deve necessariamente essere l’arricchimento personale, ma anche solo il desiderio di ferire o di svilire. La violenza è però anche la sconsiderata distruzione della proprietà altrui. Purtroppo, troppo spesso la distruzione interessa anche dispositivi di fondamentale importanza, quali apparecchi telefonici, estintori, dispositivi di salvataggio, ecc.

Avete mai riflettuto su come reagireste se vi trovast improvvisamente a dover affrontare una situazione di violenza?

Per impedire ad una situazione di conflitto di subire un’escalation, è importante saperla riconoscere tempestivamente. Così come siete abituati a riconoscere tempestivamente ed evitare i possibili pericoli del traffico adottando un atteggiamento previdente, è altrettanto possibile evitare tempestivamente le situazioni che potrebbero portare ad aggressioni o violenze. Le nostre sensazioni fungono spesso da «radar dei pericoli». Le persone sono spesso in grado di riconoscere istintivamente quando si preannuncia una situazione potenzialmente minacciosa. In questi momenti lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni (istinto). Uomo avvisato, mezzo salvato.

Consigli

  • Non lasciatevi provocare, e non provocate. Non prendete le affermazioni offensive come qualcosa di personale. Considerate gli attacchi verbali come una debolezza personale del vostro interlocutore.
  • Ponete dei limiti: chiarite inequivocabilmente che non desiderate determinati atteggiamenti, quali ad esempio che vi si stia troppo vicino o vi si tocchi. Rivolgetevi alla persona in questione dandole del «lei», affinché le persone non coinvolte capiscano che siete molestati o minacciati da uno sconosciuto.
  • Impedite un’escalation e non attaccate il vostro interlocutore né fisicamente, né verbalmente. Limitatevi sempre alla legittima difesa.
  • Mantenete le distanze e restate al di fuori della portata delle persone che vi affrontano aggressivamente o che vi sembrano potenzialmente pericolose.
  • Richiedete l’aiuto attivo di altre persone e rivolgetevi direttamente agli astanti a seconda del contesto e della situazione: «Lei con il cappotto blu, la prego mi dia una mano».
  • Nessuno pretende da voi che siate degli eroi e che affrontiate fisicamente un delinquente più forte di voi. È meglio chiamare la polizia troppo presto che troppo tardi!
Per informazioni approfondite su questa tematica visitate il nostro sito www.skppsc.ch.
Scaricamento

 

«Facebook, Netlog & Co.: ma sicuro!»; Sicurezza sui social network

, 14. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

I social network sono piattaforme di Internet in cui gli utenti si ritrovano per confrontarsi con “amici e conoscenti”. A questo scopo ciascun utente costruisce un profilo nel quale inserisce informazioni e immagini, che poi condivide con “amici e conoscenti”. In questo modo, queste piattaforme vengono utilizzate, da un lato, per comunicare con “amici e conoscenti” e per guardare che cosa questi poi fanno o sperimentano. Ma, d’altro lato, anche per trovare nuovi “amici e conoscenti”.

Che pericoli ci sono sui social network?
Se noi parliamo qui di pericoli, non significa che Internet sia fondamentalmente pericoloso. Ma anche nella «vita reale» ci sono cose dalle quali Lei mette in guardia i figli. Fedeli al motto: «Uomo avvisato, mezzo salvato!»

  • Pericolo cybermobbing
  • Pericolo dipendenza
  • Pericolo abusi sessuali
Per informazioni approfondite su questa tematica visitate il nostro sito safersurfing.ch.

La campagna anti-truffa «Conosco il trucco»

, 11. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

I tentativi di truffa non sempre hanno successo poiché molte persone hanno sviluppato una sana diffidenza che può proteggere dalle truffe in determinate situazioni. Affinché un tentativo di truffa abbia successo, sono tre gli aspetti che devono verificarsi:

  • Caratteristiche della truffa: il truffatore cerca di disorientare, convincere o ingannare la sua vittima.
  • Caratteristiche della vittima: la potenziale vittima manca di autoconsapevolezza e si lascia dunque facilmente influenzare; oppure presenta un’eccessiva autostima e si comporta quindi in maniera avventata.
  • Situazioni di truffa: la vittima si trova in una particolare circostanza della vita, si sente, ad esempio, euforica per la gioia o oppressa da un dolore, dallo stress sul posto di lavoro, ecc.

 

Informatevi su tali aspetti al sito web www.conosco-il-trucco.ch della PSC.

Scaricare opusculo: «Conosco il trucco»

Furto / furto con destrezza: La bicicletta

, 10. gennaio 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di gennaio 2013: «Temi della Prevenzione Svizzera della Criminalità»

Anche le biciclette sono un oggetto molto ambito dai ladri. Per cui occorre chiudere sempre a chiave la propria bicicletta! Con una spessa catena ed un buon lucchetto, o con qualsiasi altro sistema di chiusura, potrete ridurre al minimo il rischio di furto. Per impedire che la bicicletta possa essere facilmente sollevata o caricata, legatela sempre ad un oggetto fisso.

Consigli

  • Ogni bicicletta deve essere dotata di un lucchetto di sicurezza.
  • Fate passare una catena attorno a ruote e telaio. Fissatela poi ad un oggetto saldamente ancorato a terra (recinzioni, pali, ecc.).
  • Le biciclette possono anche essere lucchettate a gruppi.
  • Se possibile, riponete la bicicletta in un locale chiuso.
  • Annotatevi marca, numero di telaio e di vignetta.
  • Se trasportate la vostra bicicletta sul tetto dell’auto, utilizzate anche in questo caso un sistema di chiusura sicuro.

Indirizzi

Top 10 FAQ

Top 10 Downloads