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98 Articoli nella categoria Prevezione criminalità su Newsblog SKPPSC.

Perché è importante porre dei limiti ai ragazzi a controllare che tali limiti vengano rispettati?

, 15. aprile 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di aprile 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti sul tema della protezione dell’infanzia»

In un mondo in cui si «crede» di avere infinite possibilità, i limiti sono uno strumento per orientarsi, che permette di procedere seriamente.
L’agire in modo coerente è importante per far si che i figli capiscano cosa vada bene e cosa no. Solo in questo modo possono agire responsabilmente e autonomamente.

Talvolta i genitori credono di fare un favore ai loro figli ponendo loro meno limiti possibili. Invece è tutto il contrario, perché i limiti che si pongono nell’educazione, tracciano la strada per lo sviluppo di vostro figlio.

Immaginate di trovarvi in un deserto ignoto e di voler tornare a casa. Potete seguire una strada con un cartello che indica «Direzione Svizzera» oppure correre a caso tra le dune. Cosa fate? Di certo prendete la strada, perché essa aumenta le possibilità di arrivare alla meta. I limiti sono strade già tracciate, che si prefiggono di aiutare il bambino ad andare avanti.

Se è vero che i bambini piccoli accettano nella maggioranza dei casi i limiti senza contraddire, gli adolescenti cercano di sperimentare e testare tali limiti, per vedere quando i genitori interverranno e se ci saranno delle conseguenze. Ai genitori si richiede di tenere sempre a mente il bene del figlio.

E c’è anche un’altra sfida, vale a dire il fatto che madri e padri tirano la stessa corda e non si lasciano buttar fuori dai figli. Tutto ciò è ovviamente più difficile per i «figli di separati» ma ancora più importante per il bene dei bambini.

Quindi i limiti da discutere e concordare non sono la sola cosa da fare, i genitori devono controllare in modo coerente che i limiti vengano rispettati e reagire in modo adeguato.

I limiti e il rispetto coerente degli stessi fornisco ai ragazzi innanzitutto sicurezza, poiché sanno cosa li aspetta e imparano quindi a strutturare il loro comportamento in modo corretto.

Ci sono inoltre dei limiti che non possono essere posti diversamente dai genitori e il cui rispetto rientra nell’obbligo di accuratezza genitoriale, come p.es.:

  • È divieto di avere contatti di natura sessuale con adulti per i ragazzi di età inferiore a 16 anni.
    (Pieghevole « Pieghevole «Abusi sessuali attraverso Internet: informazioni per genitori»)
  • Ai ragazzi di età inferiore a 16 anni non è consentito l’accesso alla pornografia.
  • (Video sul tedesco)
  • Non è ammesso risolvere i conflitti con la violenza
    (Opuscolo «Giovani e violenza»)
Categoria Prevezione criminalità | Tags:

Opuscolo sull’effrazione ora disponibile per il download anche in inglese

, 11. aprile 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Il mese scorso, la Prevenzione Svizzera della Criminalità ha comunicato la disponibilità gratuita, presso la polizia, di un nuovo opuscolo sul tema della protezione dall’effrazione, presente anche sul nostro sito per essere scaricato (cfr. comunicazione ai media del 17.3.14).

Cover Einbruchbroschüre engAgli scassinatori non importa se i proprietari di un appartamento comprendano una delle lingue dell’opuscolo «Stop ai ladri!». Proprio nei cantoni di confine con molti casi di effrazione, hanno sede anche molte organizzazioni internazionali nelle quali lavorano persone che parlano inglese. Per tenere conto di questa situazione, da oggi abbiamo reso disponibile una versione inglese sul nostro sito web. La traduzione inglese dell’opuscolo «Pull out all the stops!» è tuttavia disponibile solo online per essere scaricata individualmente.

Quindi, in caso di effrazione: Riegel vor! A double tour! Stop ai ladri! And finally: Pull out all the stops!

Sincerely yours, Swiss Crime Prevention

Perché si dovrebbe accompagnare il proprio figlio nelle sue attività e interessarsi ai suoi hobby?

, 10. aprile 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di aprile 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti sul tema della protezione dell’infanzia»

In questo modo il ragazzo per-cepisce la vostra attenzione e la vostra stima nei suoi con-fronti e voi vi accorgete per tempo se c’è qualcosa che non va!

I bambini e i giovani devono oggi orientarsi in una società sempre più complessa, con possibilità pressoché infinite. In questo contesto, i nuovi media, come i cellulari e Internet, sono ovviamente loro compagni. Media dei quali spesso gli adulti sanno perlopiù meno dei ragazzi. Questo però non vuol dire che i genitori non siano in grado o non debbano essere vicini ai loro figli da questo punto di vista. Anzi, al contrario: la competenza tecnica dei ragazzi è una buona opportunità per parlare con loro, per farsi spiegare qualcosa e quindi, per prendere parte anche a questo aspetto della loro vita.

Non fatevi intimidire se ad un primo impatto i vostri figli non rispondono con entusiasmo alla vostra proposta di dialogo. Forse questo è solo un loro test per scoprire se prendete la cosa davvero sul serio.

In qualità di genitori avete l’obbligo di controllare e seguire i vostri figli. Accompagnate vostro figlio per strada fino a che non abbia appreso le regole di sopravvivenza nel traffico e le applichi di conseguenza. Se non siete sicuri che vostro figlio applichi le regole, allora continuerete ad accompagnarlo, fino al momento in cui sarete certi che lo faccia. Tuttavia, molti genitori lasciano che i propri figli navighino in Internet senza controllo alcuno e non sanno neppure su quali siti web il figlio navighi. Infatti, proprio come accade per strada, anche in Internet vostro figlio si espone a tanti rischi.

Questo aspetto emerge molto bene dallo spot di klicksafe.de, che dura solo un minuto e riguarda l’iniziativa UE per la sicurezza in rete: http://www.klicksafe.de/ueber-klicksafe/downloads/klicksafe-werbespots/download-wo-ist-klaus/

Oppure quest’altro spot: http://vimeo.com/16855106 o http://www.youtube.com/watch?v=uBZBLwbpRUQ

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente

Categoria Prevezione criminalità | Tags:

Perché è così importante dialogare anche con l’ambiente con cui interagiscono i ragazzi?

, 8. aprile 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di aprile 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti sul tema della protezione dell’infanzia»

Parlando anche con persone dell’ambiente di vostro figlio, p. es.: scuola, asili, associa-zioni sportive, altre associa-zioni, amici e rispettivi geni-tori ecc., potrete conoscere aspetti di vostro figlio che, in quanto genitori, egli non fa trasparire dinanzi a voi e po-trete riconoscere per tempo eventuali problemi.

Ovviamente, i ragazzi hanno tratti caratteriali molto diversi tra loro. Alcuni di questi tratti non vengono notati dai genitori, a meno che i ragazzi non li mostrino palesemente in casa o perché i genitori semplicemente hanno «i paraocchi». Quando parlate con l’ambiente che frequenta vostro figlio, potete scoprire talenti inaspettati, capacità, ma anche deficit o problemi. Sfruttate le possibilità che vi si offrono per parlare con educatori, docenti o anche con amiche e amici di vostro figlio e con i relativi genitori.

Un diverso comportamento in famiglia o in un altro ambiente potrebbe essere indizio di un problema che affligge vostro figlio.

  • Vostro figlio si sottrae di colpo alla compagnia di certi amici.
  • Si comporta diversamente e in modo insolito.
  • All’improvviso è aggressivo e lunatico.

Questi possono essere segni della presenza di un problema (cybermobbing, sopruso sessuale o droghe).

I colloqui regolari con le persone esterne al nucleo familiare possono essere utili per identificare precocemente il problema e agire nella direzione della correzione o del supporto.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente

Tema del mese di aprile 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti sul tema della protezione dell’infanzia»

, 1. aprile 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese di aprile 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti sul tema della protezione dell’infanzia»

Accrescete la fiducia che vostro figlio ha in se stesso.

  • Educate i vostri figli rendendoli persone forti e fiduciose in se stesse.
  • I ragazzi che hanno fiducia in se stessi sono forti e capaci di agire in piena autonomia. Sanno dire No e hanno quindi minori probabilità di essere vittime o fiancheggiatori di un reato.

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«Le persone con una grande autostima sono più sane, sono passibili di pena più raramente, soffrono meno di depressione e nel complesso, hanno maggiore successo nella vita», dice il Dr. Ulrich Orth dell’Università di Basilea. Così, in sintesi, sostiene lo studio sotto citato: Kuster, F., & Orth, U. (in press). «The long-term stability of self-esteem: Its time-dependent decay and nonzero asymptote. Personality and Social Psychology Bulletin.»
Contributo

L’aumento dell’autostima non comporta solo un minore rischio di commettere azioni passibili di pena, ma anche il rischio di essere vittima di reati diminuisce in un contesto di aumentata autostima. In particolare, il rischio di essere vittime di soprusi sessuali potrebbe essere ridotto con una maggiore coscienza di se.
«Essere consapevoli di se è la migliore protezione » dall’abuso sessuale, così spiega lo psicologo Klaus Neumann del Centro per la protezione bambini di Monaco.

Nello studio: «Cyberbullying and Self-Esteem», di Justin W. Patchin PhD e Sameer Hinduja PhD, gli autori delineano che :«A moderate and statistically significant relationship exists between low self-esteem and experiences with cyberbullying.» (Sussiste un minimo, ma statisticamente rilevante rapporto tra scarsa autostima e cyberbulling.)
A questa conclusione perviene anche uno studio anteriore: «Does low self-regard invite victimization?» (Egan, Susan K.; Perry, David G.) «Poor self-concept may play a central role in a vicious cycle that perpetuates and solidifies a child’s status as a victim of peer abuse.» (La percezione negativa di se stessi può svolgere un ruolo centrale nel circolo vizioso che prolunga la condizione di vittima del bambino e favorisce l’abuso da parte dei coetanei).

La Prevenzione Svizzera della Criminalità è consapevole del fatto di perseguire un approccio insolito con questo tema del mese. I nostri consigli non sono comprensibili allo stesso modo per tutti i genitori. Ma la protezione del bambino è per noi talmente importante, da indurci a non fermarci alla semplice prevenzione comportamentale (a dire, quindi, cosa fare e cosa non fare). Osiamo fare un passo avanti verso la prevenzione comportamentale (quindi, verso una modificazione delle strutture nelle quali opera la criminalità ai danni dei bambini), per affrontare il tema della protezione dei bambini da un punto di vista più completo. Per noi è fondamentale che la consapevolezza che i bambini hanno di se, venga rafforzata.

Nello svolgimento del tema del mese di Aprile «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli», tratteremo più in dettaglio i seguenti consigli:

  1. Parlate con vostro figlio e prestategli ascolto!
  2. Parlate con l’ambiente in cui si muovono i vostri figli e prestate ascolto!
  3. Interessatevi alle attività che svolge vostro figlio e siate partecipi della sua vita!
  4. Ponete dei limiti a vostro figlio e siate coerenti se non rispetta questi limiti!
  5. Date fiducia a vostro figlio!
  6. Sostenete vostro figlio nel rispetto delle sue capacità e della sua età!
  7. Siate un modello per vostro figlio e trasmettetegli un sistema di valori che gli consenta di indirizzare le sue azioni in modo autonomo!
  8. Mostrate i vostri sentimenti ed esprimeteli anche nei confronti di vostro figlio
  9. Fondamenti giuridici ed ulteriori informazioni per i genitori

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A quali rischi di Internet devo prestare attenzione?

, 30. gennaio 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema di gennaio 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti riguardo la prevenzione della criminalità»

Storie di Internet

Le “Storie di Internet” sono il risultato di un’insolita collaborazione tra diversi uffici federali e cantonali. Attraverso queste storie a fumetti ci auguriamo di indurre il maggior numero possibile di persone in Svizzera a ripensare alle proprie esperienze personali fatte con Internet, a discuterne e ad accrescere le proprie conoscenze sull’argomento. Il nostro obiettivo comune è quello di aumentare la sicurezza e la fiducia della popolazione nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Scaricamento il PDF.

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Cosa sapete sul tema Giovani & violenza?

, 28. gennaio 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema di gennaio 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti riguardo la prevenzione della criminalità»

«Giovani e violenza» è una tematica che polarizza, sulla quale i media riferiscono costantemente e sulla quale l’opinione pubblica e la politica continuano a discutere e dibattere vivacemente. Ma la violenza di e tra i giovani è davvero aumentata negli ultimi anni? Quali sono i reati che i giovani commettono più frequentemente? A quanto ammontano le cifre non ufficiali, ossia il numero di reati di violenza non registrati dalla polizia?

Le statistiche sulla criminalità sono utili solo limitatamente al fine di comprendere e valutare in maniera differenziata il fenomeno della «violenza giovanile». La natura e la portata della criminalità

registrata vengono determinate dalla propensione alla denuncia della popolazione, dalle indagini della polizia e dalla persecuzione penale degli organi di giustizia. Nel frattempo, molti corpi di polizia cantonali e municipali stanno però vedendo crescere soprattutto la gravità dei reati di violenza; ciò significa che i reati commessi da giovani a danno di propri coetanei o anche di adulti sono divenuti sensibilmente più brutali di qualcheanno fa.

La violenza giovanile, e con questo non si intende certo minimizzare il problema, continua però a rappresentare solo una piccola parte della violenza riscontrabile nella società. L’aumento della violenza è infatti un problema che interessa tutta la collettività e non bisogna dimenticarlo né quando si discute di prevenzione e repressione della violenza giovanile, né nel contatto con i giovani stessi.

Questo opuscolo vi offre suggerimenti e vi fornisce indicazioni ed informazioni nel caso in cui vostro figlio sia divenuto vittima di violenza, o qualora supponiate che vostro figlio eserciti violenza nei confronti di altri.

Scaricamento: Opuscolo «Giovani e violenza».


Dal 01.01.2014 vige: «Luce accesa» e per certe persone «Giù le mani dagli alcolici»

, 24. gennaio 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Il secondo pacchetto di misure di «Via sicura» vale in parte dall’inizio di quest’anno. La sua attuazione è finalizzata a una maggiore sicurezza sulla strada e porta con sé dei nuovi regolamenti.

Il secondo pacchetto di misure di «Via sicura» punta, fra le altre cose, alla garanzia di qualità dei criteri di medicina stradale e di quelli psicologici applicati per l’idoneità alla guida, all’aggiornamento dei requisiti medici minimi per la guida di veicoli a motore, alle prescrizioni sul valore per mille e la responsabilità del conducente, nonché all’obbligo di tenere le luci accese nella guida diurna. L’attuazione avverrà in diverse tappe.

Già dal 1 gennaio 2014 è in vigore:

  • Il divieto di alcool per certi gruppi di persone;
  • Guida obbligatoria con luci accese;
  • La responsabilità del conducente per multe disciplinari;
  • L’introduzione di una dichiarazione di svolgimento del danno.

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Conoscere in particolare i primi due provvedimenti è molto importante per chi è alla guida da una parte, in particolare perché violare tali prescrizioni significa mettere a rischio terze persona e, dall’altra, per l’incombere di conseguenze giuridiche.

Valore limite 0,10 ‰
L’alcool svolge un ruolo importante nella sicurezza stradale. Tutti sanno che guidare sotto l’influsso di alcool compromette le capacità di guida sicura e aumenta nel contempo i rischi. Nei neopatentati quest’effetto negativo è particolarmente marcato, poiché essi non dispongono ancora di esperienza sufficiente e della capacità necessaria per eseguire manovre in modo automatico. Perciò da gennaio di quest’anno per i neopatentati (patente di prova; «L verde») vige il valore limite di 0.10 ‰, il che equivale praticamente al divieto assoluto di alcool. Il nuovo valore limite vale, oltre che per i citati neopatentati, anche per i seguenti gruppi di persone: autisti di autocarri per professione, trasportatori di macchine e di merci pericolose, istruttori e istruttrici di scuolaguida e relativi accompagnatori. Le sanzioni vanno da una multa fino al ritiro di patente e alla pena detentiva. Inoltre, col primo ritiro di patente il periodo di prova viene allungato automaticamente di un anno. Al secondo ritiro di patente, essa sarà annullata. Maggiori informazioni sono disponibili presso la Campagna «Zero per mille. Zero problemi.» del centro di consulenza per la prevenzione degli incidenti.

Luci accese anche di giorno
Secondo il centro di consulenza per la prevenzione degli incidenti , diversi studi dimostrano che guidare con le luci accese anche di giorno può contribuire ad un importante aumento della sicurezza stradale. I veicoli si percepiscono meglio e la distanza e la velocità possono essere meglio stimate anche da altri utenti della strada che si trovano in una posizione di maggiore fragilità, come ciclisti e pedoni. I conducenti di veicoli a motore e i motocicli sono ora tenuti per legge a guidare i loro veicoli con le luci sempre accese, quindi anche di giorno e in presenza di sole, e, in caso di inosservanza dell’obbligo, saranno puniti con una sanzione disciplinare di CHF 40.-. Sono esonerati dall’obbligo motorini, biciclette elettriche e biciclette tradizionali e i veicoli immatricolati prima del 1970.

In questo senso, la Prevenzione Svizzera della Criminalità vi augura un viaggio sicuro e senza incidenti!

Come posso proteggere mio figlio quando è in strada da solo?

, 23. gennaio 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema di gennaio 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti riguardo la prevenzione della criminalità»

La Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) ha pubblicato un opuscolo per genitori ed educatori, che affronta la tematica di atti di violenza e reati sessuali commessi da estranei ai danni di bambini. L’opuscolo contiene consigli generali e fornisce suggerimenti concreti per offrire ai vostri bambini una migliore protezione.

Autonomia, curiosità, voglia di scoprire e agire sono i tratti caratteristici di un bambino sicuro di sé. Perciò ben presto egli desidererà scoprire il suo mondo anche senza la presenza dei genitori ed educatori. Per genitori ed educatori si tratta quindi di un periodo in cui nascono ansie e paure, quando il bambino, per esempio, rincasa un po’ tardi per una volta. Gli atti di violenza e gli abusi sessuali commessi da estranei sui bambini creano grande paura nei genitori, nonostante siano molto rari. L’opuscolo della PSC intende contribuire a far si che i genitori possano guidare con serenità i loro bambini a compiere i primi passi nel mondo.

L’opuscolo contiene indicazioni generali per rapportarsi ai bambini: per esempio, il fatto che un comportamento che denota autostima sia già di per sé una buona protezione. I bambini dotati di autostima sono capaci anche di dire “no“, conoscono i propri limiti e ascoltano le loro sensazioni di pancia. Un rapporto di fiducia e interessato all’interno della famiglia è una condizione essenziale per far si che i bambini raccontino ai loro genitori anche le esperienze spiacevoli.

L’opuscolo mostra anche concretamente come i genitori possano insegnare ai loro bambini a ridurre il rischio di abusi sessuali e atti di violenza da parte di estranei:

  • Percorso casa-scuola in compagnia di coetanei
  • Dire «no» ad un estraneo, non seguire mai un estraneo
  • «Scialuppe di salvataggio» che danno sicurezza

 

Se nonostante tutto è successo qualcosa, è importante reagire con sensibilità. I racconti di un bambino possono fornire indicazioni importanti su un/un’abusante. Queste segnalazioni sono importanti per le indagine effettuate dalla polizia. I genitori devono essere perciò pronti ad ascoltare con attenzione i racconti del bambino. Se un bambino non rincasa all’orario stabilito, non è reperibile a scuola o dai suoi amici e non si trova, chiamare subito la polizia al numero d’emergenza 117. I genitori possono ottenere una consulenza anche dai consultori di aiuto alle vittime se hanno una brutta sensazione e se non si capisce cosa sia accaduto al bambino.

La polizia non distribuirà ad ampio raggio il nuovo opuscolo tra la popolazione, perché, dal punto di vista statistico, i reati sessuali e violenti commessi sui bambini da estranei sono molto rari. L’opuscolo verrà consegnato durante il colloquio con genitori ed educatori preoccupati ed è disponibile su richiesta presso ogni stazione di polizia. Non avrà luogo neppure una comunicazione ai media. Questa informazione verrà fornita a tutti i rappresentanti dei media, con i quali la PSC intrattiene un regolare rapporto. Saremmo molto lieti se nei vostri resoconti sui reati sessuali e violenti commessi da estranei sui bambini, poteste richiamare l’attenzione della popolazione su tale argomento.

Scaricare La nuovo opuscolo «Comportamenti sospetti nei confronti di bambini: cosa sono? cosa fare?»

Quali sono i consigli di sicurezza per gli anziani?

, 21. gennaio 2014 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema di gennaio 2014: «Le 10 domande & risposte più frequenti riguardo la prevenzione della criminalità»

Nella terza età la vita diviene spesso più tranquilla, perché si hanno meno preoccupazioni, meno obblighi e più tempo libero. Ormai si è già percorso un bel tratto di vita e ci si può permettere di adagiarsi un po’. Non è più necessario affannarsi per restare al passo con i progressi tecnologici, ad esempio i nuovi media. Del resto, in passato si viveva bene anche senza… Ma attenzione! Ladri e truffatori non dormono certo, anzi, sanno sfruttare abilmente una certa «premura verso gli anziani»: sono borseggiatori sui tram, si camuffano da venditori porta a porta, o addirittura si fingono interessati ad un matrimonio su un sito internet di ricerca dell’anima gemella.

La Svizzera rientra tuttavia ancora tra i paesi più sicuri al mondo, e non bisogna farsi impaurire dalle notizie a volte agghiaccianti riportate dai media per farci credere che la criminalità è ormai una costante della nostra quotidianità. La paura non permette di vivere bene e, tendenzialmente, le persone che hanno paura sono prese di mira più spesso degli altri.
Occorre però restare vigili, anche e soprattutto quando si è in pensione!

Il nostro opuscolo «Sicurezza nella terza età» presenta misure di prevenzione che vi permettono di proteggervi efficacemente contro piccoli e grandi truffatori. Nei primi sette capitoli vengono fornite informazioni sui metodi più utilizzati dai criminali per impossessarsi del vostro denaro o dei vostri oggetti di valore: borseggio, furto con destrezza (qui in particolare con la « truffa del falso nipote»), introduzione furtiva, scasso, furto in occasione di viaggi e strategie di vendita disoneste con contratti a domicilio, raccolte di fondi e viaggi promozionali. In ognuno di questi capitoli trovate consigli di comportamento che vi invitiamo caldamente a seguire!

Scaricamento di opuscolo:

deutsch: «Sicherheit im Alter»,
français: «Sécurité des 50+»,
italiano: «Sicurezza nella terza età»

Slideshow: slideshare.net

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