Navigazione: Vai all'inizio del testo (salta il menu di navigazione), Vai alla ricerca, Vai alla selezione lingua, Via ai link importanti, Vai alle informazioni aggiuntive (salta il contenuto) Vai al menu di navigazione principale,

A A A

52 Articoli nella categoria Prevezione criminalità su Newsblog SKPPSC.

Partecipare al dialogo invece di balbettare! Settimana di dialogo «Parlo di alcol»

, 16. maggio 2013 alle 10.00 ore , Alcuni commenti  

Una fonduta senza un buon bicchiere di vino? Impensabile per noi Vallesi! Tuttavia non solo per la fonduta, ma anche per i compleanni, gli eventi sportivi, il Capodanno, per flirtare o semplicemente per stare piacevolmente insieme, un bicchierino di alcol sembra non poter mancare mai.

L’alcol ha spesso permesso ad alcuni di dare una svolta alla serata o di salvare la serata stessa, ma l’atmosfera può anche capovolgersi rapidamente. Spiacevolezze, offese o comportamento sfrenato spesso danno agli amici o alla famiglia buoni motivi per provare imbarazzo nei confronti degli altri. Inoltre, il consumo smisurato di alcol può anche diventare pericoloso; non di rado si verificano aggressioni o incidenti. Per non parlare dei rischi per la circolazione stradale. Perciò una settimana di dialogo (e qui non intendo solo per i Vallesi …) dovrebbe aiutarci ad imparare a godere dell’alcol e a creare una società che sappia gestire l’alcol con responsabilità.


Vi tornano in mente arditi ricordi o situazioni simili a queste?
La campagna «Parlo di alcol» offre alla popolazione svizzera una piattaforma per tenere discussioni sul tema dell’alcol. Dal 18 al 26 maggio 2013, nel corso della Settimana di dialogo si terranno numerosi eventi relativi al consumo responsabile di alcol. La gamma degli eventi comprende installazioni con oltre 3.000 bottiglie, mostre di fumetti, un evento rap, serate con proiezione di filmati e discussioni nelle scuole, in luoghi pubblici e su Facebook. Sulla homepage www.ich-spreche-ueber-alkohol.ch potrete scoprire quali sono gli eventi che si terranno nella vostra regione.

App After Party
Siccome tutti sanno (o perlomeno dovrebbero sapere) quanto sia sciocco mettersi alla guida ubriachi e quali possano essere le conseguenze di questo gesto, la maggior parte delle persone si astiene dal guidare in stato di ebbrezza. Per far si che anche gli utenti stradali più responsabili comprendano come sia guidare ubriachi, viene proposta gratuitamente un’app per la Settimana di dialogo. Il giocatore si cala nel ruolo di chi torna ubriaco da una festa e si incammina verso casa a piedi o in bicicletta. Ci vuole molta destrezza, perché camminare o guidare con un tasso alcolico crescente è difficile. La ricompensa spetta a chi risponde correttamente alle domande relative al tema «Alcol e miti nella circolazione stradale» e torna a casa illeso.

Top Stories sull’alcol
Sulla pagina ufficiale Facebook della Campagna per la prevenzione dell’alcolismo, la Settimana di dialogo sarà al centro dell’attenzione. Non solo potrete postare tutte le vostre esperienze relative all’alcol, ma potrete apprezzare anche i contributi informativi e divertenti che saranno pubblicati su questo tema nel corso dell’intera Settimana di dialogo.

Partecipate attivamente alla Settimana di dialogo «Parlo di alcol» dell’Ufficio Federale per la Sanità e date il vostro contributo ad un rapporto responsabile con l’alcol!

Categoria Droga, Prevezione criminalità | Tags:

Fondamenti giuridici e maggiori informazioni per i genitori

, 2. maggio 2013 alle 9.32 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Presentiamo qui i principali fondamenti giuridici per i genitori, unitamente ad ulteriori proposte per informazioni e aiuto.

Le aspettative sociali richieste a genitori ed educatori

Lo Stato si immischia il meno possibile nelle questioni private di cittadini e cittadine, fra le quali c’è anche l’educazione dei figli. Ma dai genitori e dagli educatori ci si possono attendere anche determinati atteggiamenti per quanto attiene all’educazione dei figli:

  • essi sono responsabili del bene dei figli. Favoriscono e sostengono il loro sviluppo fisico, spirituale ed etico.
  • Educano i ragazzi per renderli persone autonome.
  • Trasmettono ai figli valori e norme sociali. Porre dei limiti fa parte del loro compito.
  • Genitori ed educatori sono responsabili della formazione dei ragazzi e li incentivano e supportano per acquisire le proprie capacità, conoscenze ed azioni in diversi settori.

Ad esempio, favoriscono la loro capacità di

a) pensare, sentire, giudicare e agire autonomamente;

b) collaborare con altre persone e assumersi delle responsabilità, nonché di imparare e gestire le incombenze quotidiane;

c) essere tolleranti con le altre persone e con le rispettive convinzioni ed opinioni;

d) essere soccorrevoli e solidali.

Ulteriori link

Liste di link a temi vari

http://www.muetterberatung.ch/MVB/index_i.htm (Le traduzione italiana non è terminata ma segue pronto)
http://www3.ti.ch/index.php?fuseaction=temi.home&id=305|1451

http://www3.ti.ch/index.php?fuseaction=temi.home&id=305|1451

Educazione in generale

Informazioni complessi, si occupa di: tempo con i bambini, i primi mesi, salute dei bambini e delle madre, crescita, famiglia, giochi, educazione, scuola, sicurezza, tematiche educative, libri, multimedia ecc.

Infogiovani si rivolge, con modalità diverse, a due tipi di pubblico:

  • ai giovani che possono accedere facilmente e senza formalità all’informazione di temi che li toccano da vicino;
  • agli adulti: genitori, animatori, docenti e autorità che possono approfondire le loro conoscenze e ricevere nuovi stimoli per differenziare e aggiornare il loro rapporto con la variegata realtà giovanile.
  • Il Beobachter/Osservatore propone regolarmente articoli inerenti tematiche educative e gestisce anche una linea di assistenza per quesiti relativi a educazione e sviluppo:   http://www.beobachter.ch/familie/erziehung/ (solo en tedesco)

Educazione ai media

  • elternet.ch http://www.elternet.ch/
    Lo scopo dell’associazione è quello di supportare i genitori nel loro compito educativo nel settore delle tecnologie di comunicazione digitali e delle tecnologie dell’informazione.elternet.ch rappresenta un’integrazione all’inserimento dei media nella scuola e nella formazione.
  • El Servizio educazione ai mass media: http://www4.ti.ch/decs/ds/cdc/cosa-facciamo/educazione-ai-mass-media/ organizza corsi di formazione, produce in proprio documenti audio-visivi, collabora con La Lanterna Magica, il cineclub per i bambini http://www.artyfantasia.com/inde.html, organizza annualmente, nell’ambito del Festival internazionale del film di Locarno, la rassegna Cinema e Gioventù www.cinemaegioventu.ch, crea le vetrine didattiche online, Mette a disposizione, sotto forma di prestito, diversi materiali fra cui:  libri e riviste di educazione ai mass media, sulla tecnica fotografica, sul video e sul cinema, serie di diapositive e di video sull’educazione ai mass media, ecc.

  • Giovani e media http://www.giovaniemedia.ch/it/home.html
    Su questo sito web i genitori, gli insegnanti e gli assistenti, come anche gli specialisti e i politici possono usufruire di una panoramica relativa alle opportunità e ai rischi dei media digitali, di informazioni aggiornate sulla protezione dei giovani dai media e sul programma nazionale «Giovani e media».

Consiglio bibliografico

Si citi qui l’elenco di bibliografia di pro Juventute, che mette a disposizione proposte bibliografiche relative a vari temi: http://www.projuventute.ch/Literatur.33.0.html?&L=2

Gli opuscoli specifici sui temi della prevenzione della criminalità possono essere visionati o scaricati gratuitamente dal nostro sito. http://www.skppsc.ch/10/it/links.php?cat=46

Apps

  • EssereGenitori; http://www.unifr.ch/iff/?id=270&lang=D&, gratis per iPhone & Google Play.
    Consigli per la quotidianità educativa (solo en tedesco e francese)
  • elternbildung.ch consiglia l’App a pagamento (4 CHF) per iPhone e Android. (solo en tedesco)
    Mediante domande poste in modo semplice i genitori possono accompagnare in modo mirato i loro figli nelle situazioni ed esperienze piacevoli e spiacevoli. I genitori apprendono nuove strategie e con l’ app ricevono un pratico strumento.

Mostrate i vostri sentimenti ed esprimeteli anche nei confronti di vostro figlio

, 26. aprile 2013 alle 9.49 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Mostrate i sentimenti a vostro figlio e fategli sentire di essere amato!

I bambini che vivono il calore emotivo, si sentono protetti, sviluppano una fiducia di base e sanno accettare se stessi. Sviluppano così competenze emotive e sociali!

L’importanza dei sentimenti nello sviluppo dei bambini viene discussa e descritta nelle più svariate discipline scientifiche.

  • Psicologia dello sviluppo

Già nei primi mesi di vita si gettano le basi per lo sviluppo del bambino. Se il bambino non riceve attenzioni a sufficienza, non viene accudito a sufficienza e non avverte amore, non sarà in grado di sperimentare = apprendere questi sentimenti e successivamente, in situazioni difficili, tenderà alla mancanza di riferimento verso il mondo esterno e anche verso se stesso. Detto in altri termini: l’amore permette al bambino di sviluppare la consapevolezza di se!

  • Psicologia comportamentale

In questa sede si può parlare della cosiddetta Sindrome di Kaspar Hauser, che è stata rilevata nei bambini dell’orfanotrofio rumeno di Cighid (http://de.wikipedia.org/wiki/Cighid).I bambini erano stati allevati in condizioni spaventose, con forte deprivazione sensoriale e presentavano tutti gravi disturbi comportamentali.

  • Neurobiologia

“Quello che non ci tocca a livello emotivo, la nostra mente, sempre che ci riesca, riesce a recepirlo solo con grande sforzo e se non ci occorre di nuovo in tempi brevi, sparisce nel nulla”, spiega il neurobiologo di Gottinga, Gerald Hüther. Le emozioni sono quindi importanti anche per apprendere meglio e per fissare queste esperienze di apprendimento.

I nostri consigli

  • Per far si che i bambini possano percepire i sentimenti, devono poterli vivere e anche descrivere.  Mostrate quindi ai vostri figli non solo i sentimenti, ma parlate con loro dei sentimenti stessi.
  • Spiegate ai vostri bambini cosa siano i sentimenti piacevoli e quelli spiacevoli.
  • I sentimenti aiutano i bambini a prendere consapevolezza di voi e quindi a sviluppare la consapevolezza di se stessi.
  • La consapevolezza di se stessi è importante in particolare per delimitarsi e definirsi rispetto alle altre persone e può essere di aiuto al bambino per difendersi dai soprusi sessuali.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa anche i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente:

Incoraggiate vostro figlio nel rispetto delle sue capacità e della sua età!

, 23. aprile 2013 alle 7.05 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Le pretese eccessive sono altrettanto dannose delle richieste scarse, entrambe comportano stress per i ragazzi.

I genitori possono trovare la giusta misura, confrontandosi in modo intensivo con il loro figlio.

Al giorno d’oggi i genitori credono di dover incentivare i loro figli in tutto e, in un certo qual modo è anche bene così. Tuttavia i ragazzi necessitano anche di spazi liberi e di obblighi (come del resto anche gli adulti) per svilupparsi e realizzarsi. Spesso i genitori non si accorgono che dietro il motto di incitamento «Devi essere migliore di noi» si nascondono solo i propri desideri e speranze irrealizzati e che i ragazzi vengono degradati ad un piano di proiezione di se stessi. In questo modo non si tiene conto del bambino e non si è più in grado di percepirlo e assecondarlo nelle sue possibilità ed esigenze.

Se il vostro bambino di tre anni strimpella per un pò al pianoforte, questo non significa che debba prendere lezioni di pianoforte e che sarà il prossimo «Chopin». I bambini si interessano a molte cose. Tracciare la loro strada troppo presto, può persino impedire che i veri talenti e capacità si manifestino.

Non cadete nella trappola della follia di incentivarli a tutti i costi: le conseguenze di questo atteggiamento sono ben illustrate da questo spot:

I bambini hanno un fiuto molto sviluppato per i desideri dei genitori. Siccome tendono alla loro benevolenza, è naturale che cerchino di assecondarne i desideri. Ma attenzione: i medici e gli psicologi riconoscono nel frattempo segni di pretese eccessive sui bambini, che si tratti di affezioni psicosomatiche, di ipernervosismo, disturbi dell’alimentazione o dell’apprendimento ecc., la lista si fa sempre più lunga.

Consigliamo il seguente articolo tratto dallo Spiegel: http://www.spiegel.de/spiegel/print/d-81015417.html (en tedesco).

I disturbi comportamentali, la tendenza alla dipendenza e il consumo di droga possono essere indici di pretese eccessive o troppo scarse.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa anche i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente:

Date fiducia a vostro figlio!

, 18. aprile 2013 alle 7.45 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Le persone hanno bisogno di fronteggiare delle sfide, che contribuiranno alla loro crescita. Per questo motivo, offrite una sfida a vostro figlio: dategli fiducia, per far si che possa accrescere anche la sua fiducia in se stesso!

Se consentite a vostro figlio di fare le proprie esperienze, gli date anche un’opportunità di crescita. Queste esperienze possono rivelarsi anche degli insuccessi. Ma anche gli insuccessi sono uno strumento di crescita per  bambini e ragazzi, che imparano così a stimare le proprie capacità in modo realistico. Le esperienze positive, come pure gli insuccessi, aiutano il bambino a costruire la propria autonomia e la fiducia in se stesso.

In linea generale, i genitori dovrebbero mettere i loro figli in condizione di fare le proprie esperienze da soli. In questo senso i figli dovrebbero essere guidati verso l’autonomia.

Le esperienze personali sono molto importanti per lo sviluppo dei bambini, anche se spesso ai genitori risulta difficile concedere spazio ai loro figli sin da piccoli. Perciò c’è anche la possibilità di motivare i propri figli affidando loro compiti dei quali saranno responsabili in prima persona. L’importante è che il bambino sappia esattamente quali compiti debba svolgere. Non esagerate, quindi, né con la responsabilità, né con la fiducia!

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente

Interesse e vicinanza per vostro figlio!

, 16. aprile 2013 alle 7.56 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Interessatevi alle attività di vostro figlio e partecipate alla sua vita!

 

In questo modo il figlio percepisce la vostra attenzione e la vostra stima nei suoi confronti e voi vi accorgerete per tempo se c’è qualcosa che non va!

 

 

I bambini e i giovani devono oggi orientarsi in una società sempre più complessa, con possibilità pressoché infinite. In questo contesto, i nuovi media, come i cellulari e Internet, sono ovviamente loro compagni. Media dei quali spesso gli adulti sanno perlopiù meno dei ragazzi. Questo però non vuol dire che i genitori non siano in grado o non debbano essere vicini ai loro figli da questo punto di vista. Anzi, al contrario: la competenza tecnica dei ragazzi è una buona opportunità per parlare con loro, per farsi spiegare qualcosa e quindi, per prendere parte anche a questo aspetto della loro vita.

Non fatevi intimidire se ad un primo impatto i vostri figli non rispondono con entusiasmo alla vostra proposta di dialogo. Forse questo è solo un loro test per scoprire se prendete la cosa davvero sul serio.

In qualità di genitori avete l’obbligo di controllare e seguire i vostri figli. Accompagnate vostro figlio per strada fino a che non abbia appreso le regole di sopravvivenza nel traffico e le applichi di conseguenza. Se non siete sicuri che vostro figlio applichi le regole, allora continuerete ad accompagnarlo, fino al momento in cui sarete certi che lo faccia. Tuttavia, molti genitori lasciano che i propri figli navighino in Internet senza controllo alcuno e non sanno neppure su quali siti web il figlio navighi. Infatti, proprio come accade per strada, anche in Internet vostro figlio si espone a tanti rischi.

Questo aspetto emerge molto bene dallo spot di klicksafe.de, che dura solo un minuto e riguarda l’iniziativa UE per la sicurezza in rete: http://www.klicksafe.de/ueber-klicksafe/downloads/klicksafe-werbespots/download-wo-ist-klaus/

Oppure quest’altro spot: http://vimeo.com/16855106 o http://www.youtube.com/watch?v=uBZBLwbpRUQ

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente

Categoria Prevezione criminalità | Tags:

Parlate anche con persone dell’ambiente di vostro figlio, p. es.: scuola, asilo, associazione sportiva, altre associazioni, amici e relativi genitori.

, 16. aprile 2013 alle 7.47 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013 «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

In questo modo imparerete a conoscere i lati di vostro figlio che, in quanto genitori, non vi mostra e, se ce n’è bisogno, ciò vi aiuterà a riconoscere per tempo eventuali problemi.

Ovviamente, i ragazzi hanno tratti caratteriali molto diversi tra loro. Alcuni di questi tratti non vengono notati dai genitori, a meno che i ragazzi non li mostrino palesemente in casa o perché i genitori semplicemente hanno «i paraocchi». Quando parlate con l’ambiente che frequenta vostro figlio, potete scoprire talenti inaspettati, capacità, ma anche deficit o problemi. Sfruttate le possibilità che vi si offrono per parlare con educatori, docenti o anche con amiche e amici di vostro figlio e con i relativi genitori.

Un diverso comportamento in famiglia o in un altro ambiente potrebbe essere indizio di un problema che affligge vostro figlio.

  • Vostro figlio si sottrae di colpo alla compagnia di certi amici.
  • Si comporta diversamente e in modo insolito.
  • All’improvviso è aggressivo e lunatico.

Questi possono essere segni della presenza di un problema (cybermobbing, sopruso sessuale o droghe).

I colloqui regolari con le persone esterne al nucleo familiare possono essere utili per identificare precocemente il problema e agire nella direzione della correzione o del supporto.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia come lettura integrativa i seguenti opuscoli e fogli di istruzioni, che possono essere scaricati gratuitamente

Categoria Prevezione criminalità | Tags: ,

Lieve tendenza all’aumento nello sviluppo della criminalità

, 10. aprile 2013 alle 9.00 ore , Alcuni commenti  

L’Ufficio Federale di Statistica (UFS) presenta le cifre più recenti inerenti l’andamento della criminalità in Svizzera. La statistica criminale annuale della polizia (SCP) consente di visionare l’entità, la struttura e – in confronto agli anni precedenti – l’andamento dei reati registrati nel 2012. Il cosiddetto campo sommerso, vale a dire i reati dei quali la polizia non è a conoscenza, ovviamente non è stato annoverato nella statistica. La polizia annota inoltre i dati delle persone lese e degli incriminati. Le statistiche della polizia sono statistiche delle denunce, il che significa che solo una parte degli incriminati viene condannata in caso di processo. Le statistiche delle sentenze, mostrano, per ovvi motivi, numeri sempre inferiori.

Il resoconto dell’UFS è ampio e informativo. In questa sede ci limitiamo a presentare brevemente quattro interessanti asserzioni:

  • Le denunce di reati contro il patrimonio continuano ad aumentare: oltre il 70% dei reati denunciati e che violano il codice penale, sono reati contro il patrimonio. Si constata un leggero aumento generale di questo tipo di reati, tuttavia con un aumento relativamente consistente dei furti (+11%). Il fatto che PSC dedichi il prossimo tema del mese al problema dei furti, rispecchia la situazione attuale. Fortunatamente, per quanto concerne i reati contro il patrimonio, ci sono anche altri tipi di annunci da fare: il numero dei furti di autoveicoli è diminuito.
  • Le denunce per reati violenti tornano ad aumentare: dopo una diminuzione di reati violenti nel 2011, il loro numero è salito di nuovo al valore del 2010. Particolarmente inquietante è il forte aumento (+23%) delle denunce per lesioni fisiche gravi. Esso corrisponde ad un aumento di 110 reati rispetto all’anno precedente. Diversamente dalla tendenza generale dei reati violenti, si constata una diminuzione (- 305 denunce di reato) per lesioni fisiche di minore entità.
  • Aumento del numero di incriminati tra la popolazione non stanziale: una classificazione degli incriminati secondo nazionalità e condizione di soggiorno, corrobora la tesi del cosiddetto “turismo criminale”. Con particolare frequenza vengono incriminati per furto con scasso stranieri non residenti in Svizzera. Gli esperti correlano spesso il fenomeno alle bande del blocco orientale. Rispetto all’anno precedente, nel 2012 sono stati incriminati per reato circa il 40% in più di asilanti. I furti nei negozi sono tra i reati più frequenti per questa categoria di incriminazioni.
  • Meno incriminazioni tra i minorenni: sebbene il numero di denunce per reati a violazione del codice penale sia aumentato tra la popolazione complessiva, il numero di minorenni denunciati ha mostrato una chiara diminuzione.

Nella SCP l’Ufficio Federale di Statistica pubblica tante altre tendenze circa gli sviluppi della criminalità in Svizzera. Inoltre vengono rappresentati in modo comprensibile, sotto forma di tabelle, grafici e mappe, dettagli relativi ai singoli reati e cantoni.

Congresso di criminologia a Interlaken

, 8. aprile 2013 alle 6.42 ore , Alcuni commenti  

Dopo aver pubblicizzato, in un precedente blog, il congresso di criminologia relativo alla tematica «Migrazione, criminalità e diritto penale», in questa sede riporto le mie impressioni sul congresso, al quale, ovviamente, ho preso parte in prima persona.

Ho avuto quindi modo di interrompere per tre giorni la mia routine lavorativa e partire per Interlaken. All’arrivo presso il casino Kursaal, ho dovuto tirare un bel respiro. La frequentata sala congressi è allestita con eleganza piena di stile e sortisce un effetto quasi pomposo. Una volta distolto lo sguardo dalla moltitudine di arabeschi dorati e rossi, la mia attenzione si è focalizzata sul pubblico. Il pubblico era ben assortito. I numerosi rappresentanti delle università erano integrati da rappresentanti di istituti detentivi, da alcuni pubblici ministeri, psichiatri e altri rappresentanti di settori affini. Parimenti, gli organizzatori hanno cercato di invitare dei relatori e della relatrici altrettanto ben assortiti. La presentazione di studi e conclusioni della ricerca è stata affiancata da relazioni di specialisti che interagiscono con questa problematica nella loro quotidianità. Contributi particolarmente efficaci sono stati quelli presentati dal Signor Jann (Università di Berna) e dal Signor Loosli (istituto di pena Schöngrün). Con un tono schietto e amichevole, il Signor Jann ha illustrato la sua analisi dei dati della statistica criminale della polizia per gli anni 2010 e 2011. Prendendo in considerazione sesso, età ed altri fattori sociologici, ha comparato il tasso di criminalità degli/delle immigrati/e con quello della popolazione svizzera avente caratteristiche affini. Il Signor Loosi ha invece trattato problemi di carattere spiccatamente pratico, derivanti al personale specializzato dell’istituto di detenzione e custodia di Solothurn dalla multiculturalità degli occupanti.

Dopo tre faticosi giorni di conferenza continua, ho gradito il fatto di fare ritorno alla routine dell’ufficio. Tuttavia sarebbe stato ancora più faticoso se avessi dovuto appuntarmi tutte le conoscenze trasmesse dai resoconti. Fortunatamente, il Gruppo Svizzero di Lavoro di Criminologia (GSC) raccoglierà gli interventi dei relatori e delle relatrici in un volume antologico. Il volume può essere ordinato direttamente presso Stämpfli Verlag, come del resto, per restare in argomento, anche il nostro libro sul tema «Giovani e violenza».

Parlate con vostro figlio e prestategli ascolto!

, 4. aprile 2013 alle 8.00 ore , Alcuni commenti  

Tema del mese aprile 2013: «I 10 migliori consigli su come i genitori possano proteggere i loro figli»

Create con vostro figlio una cultura della comunicazione aperta: ascoltatelo con attenzione ogni qualvolta sia possibile, parlate regolarmente con lui e fategli capire che può ricorrere a voi in qualunque momento per i suoi problemi e per le sue preoccupazioni! In questo modo vostro figlio diverrà un individuo aperto e sociale.

Una base fondamentale nel rapporto genitori – figli è il rapporto di fiducia. Tale rapporto può essere incentivato oppure indebolito. Il rapporto di fiducia viene indebolito quando sgridate vostro figlio per non aver fatto qualcosa nel modo in cui vi aggrada. Ciò non significa che non possiate sgridare vostro figlio, ma, ai fini del rafforzamento del rapporto di fiducia, è utile fare in modo che il bambino, nonostante le vostre critiche, sappia di essere amato e apprezzato. Questo si chiama anche «dare un feed-back positivo».

Una buona occasione per discutere con i propri figli è rappresentata dalla colazione, dal pranzo e dalla cena. Il bambino può raccontare cosa gli sia accaduto. Questa pratica dovrebbe essere avviata quanto prima. Potete cominciare voi, raccontando anche cose che vi riguardano e che siano interessanti per il bambino. Chiedete, si, ma non sottoponete il bambino ad un interrogatorio. (Per maggiori consigli in merito: www.lebensmeile.de oppure www.netmoms.de)
Il fatto che i ragazzi cambino con l’inizio della pubertà e si comportino con maggiore ritrosia nei confronti dei genitori, è una cosa del tutto normale. Se si è fatto in modo di rafforzare in precedenza e a sufficienza il rapporto di fiducia, esso resisterà senza danni alla pubertà.

La Prevenzione Svizzera della Criminalità ha approntato per voi delle informazioni volte ad aiutarvi ad interagire in modo positivo con vostro figlio. Potete scaricare qui questi opuscoli, oppure ritirarli presso una stazione di polizia a voi vicina:

•    Pieghevole «Bambini per strada da soli – proteggeteli anche così»
•    Opuscolo «My little Safebook» per genitori; «My little Safebook» per adolescenti
•    Opuscolo «Giovani e violenza»

Indirizzi

Top 10 FAQ

Top 10 Downloads